martedì, 24 luglio 2007

Ve la scrivo, ok? Ve la scrivo così poi non potete dire che non ve l'avevo detto, che non la ricordavate, che non l'avevate letta.

Ok, ve la scrivo.

"La notte ci piace perchè, come il ricordo, elimina i particolari superflui".

J. L. Borges

Lucy

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giovedì, 19 luglio 2007

La gente, fa le richieste più strane.

Immagino che chiunque faccia un lavoro a diretto contatto col pubblico, abbia messo a punto un suo piccolo prontuario delle richieste più bizzarre. La gente, si sa, è buffa.

Io, perdipiù, lavoro a stretto contatti con i poeti. Non vi dico che lo cose che sanno tirare fuori. Tanto per dilettarvi nell'afa incipiente di questo pomeriggio di luglio inoltrato, ecco le richieste più pirotecniche degli ultimi tempi:

- ho 17 anni e mi chiamo Pamela. Scrivo solo poesie sugli alpini. Ce l'avete, sulla rivista, una rubrica specifica di poesie sugli alpini? [il commento del mio capoufficio: ma questa non può serenamente drogarsi come tutti i suoi coetanei??]

- ce le avete le poesie sui cormorani? [...appena finite, che sfortuna!!]

- ce le avete le poesie tra Tutankamen e Nefertiti? [ehm...la rivista ha un taglio contemporaneo!]

- cercavo filastrocche caucasiche in russo per insegnarle ai miei bambini. [la signora NON era russa e parlava con fortissimo accento calabrese]

- io scrivo solo sonetti pornografici in stretto dialetto sardo. ve li mando, tanto non li capisce nessuno, hahahaha. [il signor Melas, di anni 76]

- mio figlio ha tradotto un libro di canti nuziali eschimesi. vi può interessare? [certo signora, come no. contattiamo la de longhi, così lo regaliamo come gadget a chi si fa il condizionatore!]

Ma una, una in particolare è la più bella in assoluto. Il suggello definitivo della follia poetica di cui innaffio le mie giornate:

- Poeta: Sa, a me piacciono solo le poesie....astratte.

- Io, cauta: ....ehm...astratte nel senso che seguono la corrente dell'astrattismo [che ho presente in pittura ma in poesia effettivamente mi sfugge]?

- Poeta: no no, nel senso proprio di ASTRATTE. [detto a voce più alta, magari 'sta scema così capisce]

- Io: ma cosa intende esattamente per poesie ASTRATTE?

- Poeta: Ma è ovvio, no? Quelle che pensi e basta! Le pensi forte forte, intensamente, le rifinisci in ogni loro particolare. E poi non le scrivi. Altrimenti mica sono astratte. Non crede, signorina? Signorina? Signorinaaaa?

-Io:

Lucy

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giovedì, 12 luglio 2007

Ciascuno c'ha i suoi miti.

Lucy

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domenica, 08 luglio 2007

Oggi invece siamo andati a fare quattro passi a Bologna. Era da parecchio tempo che non ci tornavo, in verità. Siamo stati a vedere il museo Giorgio Morandi, in Piazza Maggiore (son fantasiosi, gli emiliani, coi toponimi…). Era bello, e pure gratuito; sarà una conseguenza dell’essere per tradizione una città rossa? Non lo so, sicuramente piacevole.
E’ un museo piccino, e un po’ labirintico. Sale bianchissime, parquet chiaro.
Ti guardi intorno, familiarizzi con il vasellame di casa Morandi, visto che ha raffigurato per cinquant’anni di fila solo bottiglie, vasi, bicchieri, ciotole (anche qualche paesaggio appenninico, ma son quisquilie).
Ti vien spontaneo pensare che fa quadri contemporaneamente iper-concreti – non è che tutte ‘ste stoviglie siano esattamente il massimo del lirismo, di per sé – e paradossalmente del tutto astratti – a’ Giorgio, ma si può sapere che cosa mi vuoi dire? Dai, non prendiamoci in giro, non ci credo che per tutta la tua vita hai trovato interessanti gli stessi vasi e bottiglie. Dai, cosa c’è sotto? Qual è il senso vero?-
Nessuno ti risponde, in effetti.
Poi esci, nei quarantatrè gradi di una Bologna d’inizio luglio, e improvvisamente pensi: Doveva essere un uomo silenzioso. Morandi.
 
Lucy
 

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Ho fatto un fine settimana che merita due post.
Ho passato il week end a Modena, con l’amore mio. A far cosa? Beh, a vedere una mostra. E il Duomo, ovvio.
Ieri è stata una delle serata più belle degli ultimi anni. Eravamo a passeggio, dopo cena, cercando di passar larghi a tutti i locali cool del centro (m’ero scordata, quanto potessero essere fighetti gli emiliani). Approdati in Piazza Maggiore, con vista sul lato del Duomo, abbiamo passato le successive due ore seduti.
Ai tavolini di un bar.
Chiuso.
Fumando per gioco mezza sigaretta a testa, chiesta a dei ragazzi che passavano.
Pacifici e oziosi, siamo stati lì un tempo non meglio determinato, a guardare chi passava: i vecchiotti in bicicletta, i ragazzi seduti per terra coi portatili che lì c’hanno il wi-fi in centro, le signorotte ingioiellate, le ragazze con le minigonne così corte che forse le avevano proprio dimenticate a casa.
Abbiamo chiacchierato, fatto progetti per le vacanze, detto stupidaggini e riso.
Sereni e felici.
Una serata spettacolare.
Lucy

Postato da: sachertorte a 22:07 | link | commenti (4)

martedì, 03 luglio 2007

Non è stata una gran giornata. Diciamolo a chiare lettere: NON E' STATA UNA GRAN GIORNATA!

Detto questo, ma che mme avete preso pe' scema? Mica penserete che io creda davvero a tutte le vostre panzane?

Tzk.

Son tornata a casa, e le coinquiline non c'erano. Mi son fatta un'ottima cenetta, coronata da una bella Moretti fresca da frigo. E quando mi dicono: "Ti tratti bene!". O anche "Ti vizi!". Io rispondo "Ovvio. Qui, altra gente che la sera si occupa di me, giuro che non se ne vede. Se non mi vizio io..."

Forte di questa convinzione, sono andata in cerca della seconda (meritata?) Moretti.

Che mica c'era.

Mannaggia la mannaia.

Ma li vendono, i magnum di Moretti?

....

[...Peroni??]

L.

Postato da: sachertorte a 21:12 | link | commenti (5)