domenica, 02 novembre 2008

Che tutti ultimamente mi dicono, Ma non scrivi più, e poi mica nessuno si spreca a commentare.
E questo era il titolo,  non di un film di Lina Wertmuller ma di questo post.

Ci pensavo, l'altro giorno mentre passeggiavo sotto l'ombrello, che se devo essere onesta. Se devo essere onesta, finisco per ammettere che c'ho dei gusti musicali raccapriccianti.
Nel senso, ok,  oltre a molto De Gregori che non vale perché è un po’ endemico in famiglia, ascolto i classici BattiatoGucciniDeAndrèGaberCapossela che certo si salvano ma in fondo piacciono alla maggioranza degli italiani.
Il problema è cosa ascolto quando non ascolto i cantautori.
Ecco, la verità è che a me fa impazzire la musica degli anni '60 e '70. E direte voi, vabbè ma infatti facevano musica eccezionale all'epoca. Ecco, a me però piace la musica non eccezionale. Mi spiego, io non ascolto i Pink Floyd, i Doors, i Rolling Stones.
Che il buon Ordep, che c'ha una cultura musicale in materia con le contropalle, ha pure provato a passarmi dei ciddì. Ma io, non solo non li ascolto, ma mi fanno pure paura.
La verità, è che io vado in brodo di giuggiole per cose come Paul Anka (presente quello di Oh Carol?). Harry Belafonte. I Platters. Gloria Gaynor. E, fra gli italiani, cose francamente imbarazzanti.
Al mattino, per dire, io  accendo sempre su Radio Birichina, una di quelle classiche radio locali dove la gente chiama per dedicare le canzoni. Il problema numero uno è che a Radio Birichina dedicano musica piuttosto sconcertante per chi abbia meno di cinquant'anni. Cose tipo Non ho l'età di Gigliola Cinquetti, Montagne verdi di Marcella Bella, Sarà perché ti amo dei Ricchi e Poveri. E qui scattano insieme il problema numero due e numero tre, e cioè che io non solo non cambio stazione ma che, in fondo, mi piacciono  da pazzi quelle canzone e le canto a squarciagola sculettando mentre mi lavo i denti.
Non so se rendo, sono arrivata a cantare entusiasta canzoni di Al Bano e Romina, l'Equipe 84, i Camaleonti, ma anche Nilla Pizzi (e qui scivoliamo addirittura verso gli anni '50), Mudugno, Little Tony, i Dik Dik, Mal dei Primitivs.
E mi sgrido da sola, e mi dico, "Cazzo Lucy, ma queste sono cose che dovrebbero uscire dal cassetto di ricordi dei tuoi genitori, mica è normale che piacciano a te! Conosci tuoi coetanei che ascoltino simili fetecchie?" E allora resto profondamente contrire per 4-5 minuti, e poi poi mi mettono a tradimento Rocky Roberts e allora va a finire che faccio le scale cantando tutta contenta Stasera mi buttooooo.
Che in fondo, anche le canzoni più lagnose di quel periodo mi ricordano quell'Italietta provinciale ingenua e di buoni sentimenti, le foto dei ragazzi in Vespa con i calzini bianchi, le ragazze con i capelli tutti cotonati e la voglia di lasciarsi alle spalle gli stenti del dopoguerra, e l'idealismo che finì per convogliare nel '68 e le donne che l'utero era loro e  gli hippy flower power, che se penso a tutte queste cose insieme poi mi commuovo e stono sulle note di Tutta mia la città.
Un de-ser-to che co-no-scoooooo…

L.

Postato da: sachertorte a 18:04 | link | commenti (7)