sabato, 21 marzo 2009

Che voi forse non lo sapete, ma io ho fondato fior fior di Associazioni. Ecco, in effetti non si può dire contino molti iscritti, ma insomma come si dice pochi ma buoni.

Tipo, ho fondato l'Associazione Internazionale per la Difesa del Punto e Virgola. Mannaggia, non lo usa più nessuno!! E a me piace tanto, con quella sospensione indefinita, quel brivido leggero lungo la schiena, quel camminare in bilico tra il lampo di una virgola e l'innegabile tonfo di un punto. Inutile sottolineare il plus-valore che gli deriva dall'essere stato inventato da Aldo Manuzio. Mica Bobby Solo, dico io. E allora, di nascosto, con azione lampo e certo clandestina, quando faccio la correzione delle bozze dei libri che sto lavorando, spargo a punti e virgola a man bassa a ogni pagina, senza pietà per nessuno. Poi qualcuno me lo cassano pure, ma provate a trovarli tutti! Tiè.

Io sono, chiaramente, Fondatore, Presidente, Segretario generale a vita e Gran Califfo in pectore dell'associazione. E poi c'ho sei-sette soci. Ma fedeli, eh! Il buon A., ovviamente ha sempre la tessera numero uno, che non si esime mai e a volte mi chiedo perchè e poi mi trovo la risposta da sola e rido sotto i baffi.

Poi ho fondato il Club di Protesta per la Metrica Truffaldina nelle Italiche Canzoni. Che se c'è una cosa che mi insusta è quando nelle canzoni barano gli accenti delle canzoni per far tornare la metrica. Un esempio? In Samarcanda di Vecchioni ci sono due versi che fanno "Ho cantato insieme a te tutta la notte/ corri come il vento che ci arriverà" ma per far tornare la metrica nel primo verso, sei costretto ad accentare "tuttà la notte". Che voi dite, nient'altro da fare, Lucy( in trentino "te gh'è bon temp")? E c'avete ragione, ma io dico Santa pace, fai il cantautore? Sì. Cosa devi fare quindi nella vita? Scrivere parole e musica e farli andare a braccetto. E allora, Maria Stuarda, fallo bene e non barare che è come uno che fa il portiere e inchioda con le assi mezza porta. Oh.

Detto questo, son mica tarda. Ho già messo nel conto che una certa percentuale di voi, dopo aver letto questo post, non sarà più esattamente desiderosa di frequentarmi (chi non ha già smesso di farlo, intendo dire).  Chi invece fosse smanioso di tesserarsi, basta dirlo. Riceverete a giro di posta Tessera+Bacio in fronte.

Saluti.

Lucy

Postato da: sachertorte a 14:33 | link | commenti (6)

domenica, 15 marzo 2009

 

Mi sono resa conto l'altro giorno che negli ultimi tempi m'è venuta una gran curiosità delle vicende passate della mia famiglia.

Qualche settimana fa son persino andata in uno sperduto paesino della campagna veneta a cercare la tomba della mia bisnonna. E l'ho trovata, ma il nome era scritto in modo strano. Si chiamava come me, con un'h di più ma non in fondo, come al limite ci si potrebbe aspettare, ma dopo la S. E allora ho pure telefonato a mia mamma, e a mio zio, e a mia nonna, per sapere come mai. E poi mi son fatta mostrare l'albero genealogico fatto qualche anno fa da un altro zio tachentissimo, che ha pure scassato i cabasisi ai parenti emigrati in Australia perchè completassero i rami di loro pertinenza con tutti gli ultimi nati.

E poi mi son fatta mostrare le foto di quando mio nonno era bambino e dei suoi fratelli e sorelle e le zie zitelle che gestivano l'ufficio postale del paese e sapevano i fatti di tutti, e una loro sorella che aveva una gioielleria e quando le portavano un orologio da aggiustare lei lo scuoteva vicino all'orecchio e poi diceva immancabilmente Tzk tzk, qui è partito il bilanciere. Pure se era rotto il vetro, che tanto il bilanciere era il pezzo più caro da sostituire. E poi pure il proto-prozio (ho perso il filo, non so più chi fosse), che andò in guerra nel '15-18 e si annoiavano talmente nelle trincee sul Carso (quando non andavano agli assalti alla baionetta) che lui e i suoi commilitoni fecero una colletta e poi lui andò in permesso a Bassano a comprare un organetto così canta che gli passa. E il nonno di mia madre, che quando lei era piccola, ogni anno quando c'era sul Monte Grappa la messa per i caduti della Prima Guerra le diceva, Domani ci alziamo presto e andiamo insieme alla messa dei miei amici caduti. E poi si alzavano all'alba, partivano e lui perdeva sempre la strada e arrivavano sempre a messa finita. Ma SEMPRE vuol dire SEMPRE. Ogni santo anno. Non l'hanno mai vista, quella messa. E allora pensi, forse lui in fondo al cuore, non se la sentiva davvero di andare a quella commemorazione e alla fine, com'è come non è, finiva sempre per sbagliare strada e arrivare tardi.

E mi perdo ad ascoltare queste storie, e mi sembrano cose che messe tutte in fila farebbero una specie di Cent'anni di solitudine in tocio veneto.

E invece l'altro ramo della famiglia ha pure delle memorie scritte da mio nonno. Che con spirito pratico, pazienza e lungimiranza, prima di morire scrisse un tomo sulla sua vita. Il secondo lo fece scrivere a mia nonna sulla sua di vita e poi ne scrissero credo altri due o tre sugli eventi della loro vita in comune. Mica con velleità editoriali ma così, per lasciare testimonianza ai nove figli. E mio padre li ha pure salvati, 'sti tomi, che quando c'è stata la spartizione dell'eredità lui se li è fatti dare e li conserva.

Che dico, santa pace, io ho il sangue di tutte queste persone, e allora sarà meglio sapere di che ingredienti son o impastata, no? E metti che un giorno pure Cipollo lo voglia sapere, sarà bene essere attrezzati.  Che quello già si vede, che ci sparerà le domande in faccia come pallottole.

Mica possiam fare la figura dei gnampi, dico io.

Ecco.

L.

Postato da: sachertorte a 20:54 | link | commenti (4)

giovedì, 05 marzo 2009

Beh, insomma. Pure qui a Padova in epoca fascista vennero sventrati dei quartieri medievali (un po' come per la costruzione di via della Concilizione a Roma o di piazza Italia a Trento).

A. andando per biblioteche ha trovato riportata la motivazione delle demolizioni che si volevano fare per creare lo spiazzo di piazzale Insurrezione.

Sentite qui come vengono definite quelle zone: "cupi angiporti ove Venere Pandemia stracca le reni ai nipoti di Antenore".

Rileggetelo per cortesia, e commuovetevi.

BELLISSIMO!!!! Tutto per dire che ci stavano le signorine?

L.

Postato da: sachertorte a 18:52 | link | commenti (5)