venerdì, 24 luglio 2009


Ci son cose talmente vecchie, che poi -voilà- diventano nuove.

Nello specifico, sto parlando della salsa di pomodoro fatta in casa. Ok, una salsa non è nè giovane nè vecchia, ma nella mia testa fare la salsa di pomodoro in casa partendo dai san marzano belli maturi è una cosa che evoca immagini di un tempo che fu, di famiglie allargate, di rubizze casalinghe pugliesi che fanno decine di litri di sugo mentre i figli si alternano al passaverdure.
Ecco, io -saranno le origini nordiche - confesso che fino a qualche giorno fa, non l'avevo fatta mai, chè la comodità dei pelati in lattina non è da sottovalutare.
E invece, l'altro giorno ho raccolto le informazioni tattiche da una collega -calabrese, infatti- e poi a casa mi son messa a bollire, schiacciare, assaggiare, salare.
E che meraviglia il risultato! Dolce, vellutata, nessun paragone con la versione in lattina.
E mentre assaggiavamo il sugo ancora caldo con qualche culetto di pane, A. mi raccontava come quel gusto gli ricordasse la pummarola che faceva sua nonna in Sicilia quando era bambino.
E a me invece, non ricordava niente. Niente di niente. Un gusto nuovo. Nuovissimo.
Un gusto antico che a me faceva ballare da quanto era inedito.
Bizzarro.

S.

Postato da: sachertorte a 21:05 | link | commenti (5)

lunedì, 06 luglio 2009


Ebbene, la gita è stata particolarmente bizzarra. Tralasciando la cronistoria dei mille vaporetti presi, dell'assalto di zanzare mannare e delle spalle scottate direi che.
Il posto dove abbiamo dormito era molto buffo. Gestito dal circuito Arci, si mangiava solo vegetariano e solo quello che la cuoca marocchina proponeva. Però tutto buono. Abbiamo fatto conoscenza con una coppia sui generis. Di mezz'età, lui operaio fiat di Torino. Lei psicologa. Peruviana. Particolare inquietante, girava sempre con un peluches. Di un pinguino.  Che le assomigliava pure. Ma quando dico sempre, intendo dire sempre.
Li abbiamo anche incontrati due volte su due vaporetti. Il pinguino era sempre seduto in braccio a lei. O su un sedile suo personale, ma solo se c'era poca gente. Un pinguino educato, insomma.
Lui, lei, l'altro.
Mah.
Poi siamo andati alla Biennale. Solito clima da Biennale di gente elettrizzata+gente confusa+bambini annoiati+persone che si siedono sulle installazioni pensando siano semplici sedie+quelli che cercano il bagno senza successo.
Come sempre, cose curiose e cose bizzarre.
Tra quelle bizzarre, la stanza dei rocchetti

rocchetti
quella dei dirigibili
dirigibili
e quella delle ragnatele in cui mi sono persa.

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Concludo con una foto di due tenere vecchiette muranesi, fotografate mentre, passettin passettino, facevano il giro dell'isolato (ma come si chiamano gli isolati di Venezia e dintorni??)
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Ah sì, a Murano abbiamo anche fatto la conoscenza di tre indigeni. Operai tutti tatuati, erano seduti accanto a noi ai tavolini del bar di un campo. Facevano discorsi bizzarrissimi, comprese confidenze sul Salone dell'Erotismo di Bologna (se ho capito bene), sussurando che Ghe s'è le pornostar! E se te gh'è a' cicoria (con eloquente gesto dei soldi), e' leva anche e' strassette!!  Noi stavamo per morire dalle risate.
Ci ha solo distratto un vecchio che ha attraversato la piazza emettendo sonorissimi ed inconfondibili boati intestinali. Quello non l'abbiamo fotografato.
Poi non avrebbe reso.

Omaggi.

L.









Postato da: sachertorte a 21:03 | link | commenti (2)

giovedì, 02 luglio 2009

Per la serie, l'inconsueto è dietro l'angolo.
Questo fine settimana io e A. andiamo a Venezia. Anzi no, manco per piffero. Che a Venezia ci siamo già stati mille volte.
Stamattina ci siam detti, andiamo a fare un giro per le isole minori della laguna? Detto fatto, in pausa pranzo sono andata a comprare una guida di Venezia, spulciando siamo riusciti a trovare indirizzi in zone meno scontate e tempo mezz'ora avevamo anche prenotato una stanza a Sant'Erasmo. Isola degli orti di Venezia, a quanto pare. Davanti a Murano-
Ecco, e allora per noi questo fine settimana andare a Venezia vorrà dire girare in bicicletta per gli orti di questa buffa isola (è grande praticamente quanto Venezia ma ci sono 750 abitanti...) e poi vedere se ci aprono il monastero a San Lazzaro degli Armeni o fare quattro passi nell'oasi naturalistica di Ca' Roman o sui muraglioni di Malamocco.
Ecco.
Sappìtelo.
L.

Postato da: sachertorte a 21:47 | link | commenti (3)